AntropologiaArcheologiaArte e beni culturali
Astronomia
BiotechChimicaComunicazioneDirittoEconomiaFilologiaFilosofiaFisicaInformaticaIngegneria / ArchitetturaLatinoLetteraturaLinguisticaManagementMatematicaMusicologiaPedagogiaPsicologiaScienze agrarieScienze ambientaliScienze biologicheScienze del farmacoScienze della terraScienze medicheScienze naturaliScienze politiche e socialiStoria

Carmina Burana, Gianna Fratta dirige l'orchestra del Bellini

Un bell'estratto del concerto sinfonico-corale diretto a Catania da una delle poche donne approdate con successo al podio. Sul palco anche il maestro del coro Ross Craigmile, i solisti Manuela Cucuccio (soprano), Salvatore Todaro (baritono), Antonello Dorigo (contraltista)




L'orchestra e il coro del Teatro Massimo Bellini si sono esibiti sabato 9 luglio in piazza Università a Catania, nel concerto sinfonico-corale in cui hanno eseguito alcuni estratti dei "Carmina Burana". La partitura di Carl Orff è stata affidata alla direzione della bella e brava Gianna Fratta, tra le poche donne approdate con successo al podio. Maestro del coro Ross Craigmile; solisti vocali il soprano Manuela Cucuccio, il baritono Salvatore Todaro, il contraltista Antonello Dorigo.

Rappresentata la prima volta nel 1937 a Francoforte sul Meno, "Carmina Burana" è una cantata scenica concepita per la rappresentazione e basata su testi poetici medievali che incarnavano lo spirito di "goliardi" e "clerici vagantes". La coinvolgente dinamica della composizione si snoda dal soggiogante prologo, costruito sull'invocazione alla Dea Fortuna, che anticipa le diverse sezioni dell'opera in cui si celebrano appunto lo spirito dei canti goliardici, l'aspetto lieto della primavera, la fanciulla e l'amore, per ritornare nel finale alla ripresa dell'inno alla Dea bendata. La celeberrima creazione dà voce così a diversi personaggi, ognuno emblema delle "sorti" individuali: capolavoro di un musicista che parla ancora oggi a ciascuno di noi.

L'evento rientrava nel programma "Bellini, notti d'estate", promosso e organizzato dal Teatro Massimo Bellini in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania.