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Don't igNore humAnkind, campagna social antirazzismo made in Unict

di Radio Zammù e Zammù TV (video)

Ai microfoni di Radio Zammù si parla del laboratorio di comunicazione online realizzato all'Università di Catania grazie all'iniziativa P2P: Facebook Global Digital Challenge




Ai microfoni di Radio Zammù, Eugenia Modoni, studentessa del corso di laurea magistrale Glopem dell’Università di Catania, presenta le attività del laboratorio di comunicazione online organizzato nell'ambito dell'iniziativa “Peer to Peer: Facebook Global Digital Challenge” e realizzato grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze politiche e sociali e EdVenture Partners.

Si tratta di un’iniziativa finalizzata allo sviluppo di una campagna di comunicazione online volta al contrasto efficace dell’estremismo e dell’odio sui social media su scala globale. Il progetto – che ha ricevuto il patrocinio del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e di Facebook - offre la possibilità agli studenti universitari di mettere in atto le competenze acquisite durante gli anni di studio, attraverso la progettazione e la realizzazione di una campagna mediatica, per mezzo di prodotti digitali (foto, video, siti web) e l’intervento di autorevoli testimonial (tra questi, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo, il cantante Samuel Storm e la campionessa olimpica di scherma Rossella Fiamingo), che miri a informare e sensibilizzare l’utente in modo da ostacolare ed estirpare l’estremismo e l’odio verso “l’altro” sui social media, sviluppando un contro-discorso positivo per abbattere stereotipi, pregiudizi e pericolosi luoghi comuni sul tema delle migrazioni.

Il laboratorio è coordinato dal professor Guido Nicolosi col supporto del dottor Mattia Gangi, cultore di Processi culturali e comunicativi. Il tema generale della campagna sviluppata quest'anno è “social media and migration”. «Per la nostra campagna di comunicazione – spiegano gli studenti che partecipano al laboratorio - abbiamo deciso di partire da ciò che tutti abbiamo in comune: essere parte dell’umanità. Per questo abbiamo scelto “DNA” come parola chiave: lettere contenute anche nell’espressione “Don’t igNore humAnkind”, che è il nostro slogan».

E in poco tempo gli "attivisti" del gruppo DNA (Serena Anastasi, Lucia Barbera, Marta Basile, Jessica Bhikoo, Irene Bonaventura, Suheli Chroudi, Alessia Costanzo, Dario Fortuna, Eleonora Iannello, Giuliana Marraro, Eugenia Modoni, Veeren Veeramah, Alessandro Venezia) sono riusciti a padroneggiare gli strumenti di una vera e propria agenzia di comunicazione digitale e hanno creato una pagina facebook, una instagram e un profilo twitter, che hanno l’obiettivo di sensibilizzare la comunità di riferimento. 

Attraverso una strategia basata su ironia, fact checking empatia stanno per concludere un progetto che potrebbe portarli fin negli Stati Uniti. La campagna elaborata dagli studenti dell’Università di Catania competerà infatti con quelle di altre università su scala mondiale. I realizzatori delle tre migliori campagne avranno la possibilità di presentare il loro lavoro a Washington DC dove verrà premiata la più efficace.

In questo contesto, il dottor Francesco Ohazuruike, ingegnere catanese di origini nigeriane, ha presentato ai microfoni della radio universitaria il proprio libro "Negro" (Edizioni Piemme, 2017), nel quale prova a smontare un tassello alla volta una retorica sull'immigrazione in Italia densa di pregiudizi, per costruire invece un discorso razionale che poggia inoppugnabilmente su dati, numeri, evidenze.