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Istituzioni di Diritto privato

Una materia impegnativa, che copre tutto il primo anno degli studi in Giurisprudenza e fa da sbarramento ai successivi. Ma che è anche la base che regola la convivenza tra i cittadini. È la premessa del professore Giovanni Di Rosa, nella sua breve lezione tenuta in occasione dell'Open Day alle future matricole




«Questo è un Insegnamento molto impegnativo, propedeutico e che impegna tutto l'arco temporale del primo anno». Così Giovanni Di Rosa, docente del primo anno del dipartimento di Giurisprudenza dell'università di Catania introduce alle future matricole una breve lezione sulle Istituzioni di Diritto privato. Un assaggio da 20 minuti, tenuto durante l'Open Day del dipartimento.

Secondo il docente, a superare l'esame e a continuare la loro carriera universitaria è il 60 per cento degli studenti. Il segreto è «l'abbinamento tra ciò che si studia e la vita quotidiana», spiega Di Rosa. Come il diritto di famiglia, su cui si sofferma gran parte della lezione del professore. Così tra la dote portata dalle moglie e il potere del pater familias, il contributo si snoda attraverso le rivendicazioni femminili e l'adeguamento del diritto. Fino ad arrivare all'attualità, con la regolarizzazione delle coppie di fatto eterosessuali e omosessuali. «Nuove regole a seguito di nuovi problemi», continua Di Rosa.

Il docente porta ancora un esempio: «Pensate ai condomini, fonte inesauribile di problemi, tra chi ascolta la musica ad alto volume e chi stende la biancheria che gronda acqua». E chi discute della legittimità o meno della presenza degli animali domestici in casa. «Il diritto nasce come soluzione ai problemi dell'uomo - conclude il prof. Di Rosa - Può diventare o fantadiritto oppure diritto sul serio, secondo un modello che definisce un ordine di valori da cui non si può prescindere».