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"La ballata degli elefanti", bizzarro gioco delle parti

di Irene Alì (redazione web)

In scena il 2 e il 3 maggio al Centro Zō di Catania, lo spettacolo prodotto da Culture Possibili vedrà sul palco due attori professionisti e alcuni con Sindrome di Down. Per sostenere la produzione di questo nuovo lavoro, l'associazione ha lanciato una campagna di crowdfunding. Ecco come contribuire




«La disabilità è solo una caratteristica non un'etichetta. Vogliamo rivoluzionare il punto di vista: restituire alle persone il diritto a un'identità troppo spesso "oscurata" dal loro stesso handicap». 

Ecco qual è il senso dello spettacolo teatrale "La ballata degli elefanti" prodotto dall'associazione Culture Possibili che va in scena il 2 (ore 21) e il 3 maggio (ore 18) al Centro Zō di Catania.

Lo spiega bene, in questo video realizzato da Marco PirrelloBianca Caccamese, presidente dell'associazione e sorella di uno dei protagonisti dello spettacolo, Giuseppe (dipendente dell'Università di Catania): «Questo nuovo progetto vedrà insieme sul palco due attori professionisti e alcuni attori con Sindrome di Down in un bizzarro gioco delle parti». 

Il testo teatrale è stato scritto dall'attrice Pamela Toscano proprio per mettere a fuoco differenti punti di vista sulla diversità. «Il tema centrale - prosegue - è il legame fraterno, un rapporto a volte complicato e travagliato, a volte leggero e inconsistente, altre volte profondo e forte. Un legame che viene costruito attraverso la vita quotidiana e che nella quotidianità trova la sua “normalità”».

Il video mostra anche il percorso attraverso il quale si è giunti alla messa in scena della "Ballata". Il gruppo adesso sta lavorando infatti all'allestimento dello spettacolo, ma la produzione di questo lavoro teatrale è stata preceduta da un laboratorio di narrazione (che si è svolto al Teatro Machiavelli di Palazzo Sangiuliano), al quale hanno partecipato coppie di fratelli e sorelle, che sono stati guidati in un percorso di analisi del loro legame utilizzando proprio il teatro per creare nuovi canali di comunicazione. Successivamente, attraverso tecniche di improvvisazione e scrittura collettiva, si è passati alla scrittura vera e propria.

Per sostenere la produzione di questo nuovo spettacolo, Culture Possibili ha lanciato una campagna di crowdfunding, se volete contribuire, cliccate qui!