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La storia serve a capire il tempo presente

In video la prolusione dello storico Francesco Benigno (Università di Teramo) sul tema "La lettura del presente. Storia, memoria e crisi delle Humanities", tenuta a Catania in occasione del secondo Colloquio di ricerca del dipartimento di Scienze umanistiche




«La perdita di presa delle discipline umanistiche tra i saperi contemporanei va messa in relazione con il modificarsi della percezione del nesso tra passato e presente. Oggi, infatti, la classica contrapposizione di Reinhart Koselleck tra spazio dell'esperienza e orizzonte dell'attesa non sembra più in grado di interpretare la relazione tra passato, presente e futuro. Crisi della storia? Se ne è parlato in modo assai vivace negli anni Novanta del secolo scorso; soprattutto in Francia, dove la storiografia aveva stabilito una sua centralità tra le scienze umane. "Au bord de la falaise" di Roger Chartier è un saggio del 1998: ai margini del precipizio. Si potrebbe dire, scherzosamente, che da allora abbiamo fatto numerosi passi in avanti...».

È iniziata con questa battuta la prolusione di Francesco Benigno sul tema: "La lettura del presente. Storia, memoria e crisi delle Humanities" al Colloquio di ricerca del dipartimento di Scienze umanistiche dell'Università di Catania (26 e 27 ottobre 2015).
In questo video la registrazione integrale.

Formatosi all'Università di Catania, Francesco Benigno è professore ordinario di Storia moderna e insegna "Metodologia della ricerca storica" all'Università di Teramo.


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