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Les Sorbonne Scholars in concerto a Catania: musiche rinascimentali e barocche sul palco del CUT

di Giuseppe Sanfratello

Il concerto dell'ensemble dell'Università La Sorbona di Parigi, andato in scena al Centro Universitario Teatrale, raccontato per noi da Giuseppe Sanfratello, dottorando di ricerca al Dipartimento di Scienze umanistiche di Unict


L’acustica degli spazi performativi dell’Università di Catania risuona di melodie di un tempo lontano. L’ensemble Les Sorbonne Scholars della Sorbonne Université si è esibito in concerto giovedì 3 novembre 2022 sul palco del Centro Universitario Teatrale, evento organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze umanistiche e con l’associazione Collegium Musicum Catania.

Con un repertorio che spazia dal Rinascimento al primo Barocco, l’ensemble parigino diretto magistralmente da Pierre Iselin, fondato nel 1998 e costituito oggi da 24 elementi tra coristi e strumentisti, ha catturato il numeroso pubblico intervenuto interpretando musiche dei celebri maestri della scuola franco-fiamminga. Melodie e armonie che, come astri sonori, costellano la storia della musica, scritte da musicisti d’oltralpe attivi in Italia del calibro di Josquin des Prez (c. 1450-1521), Jean Mouton (1459-1522), Heinrich Isaac (1450-1517), italiani come Costanzo Festa (1495-1545), e due siciliani: Mario Capuana (Noto, 1576-1647) e Vincenzo Gallo (Alcara Li Fusi, Messina, c. 1560-1624); compositori che ben rappresentano quanto l’Italia fosse al centro dell’universo artistico tra Cinque- e Seicento.

Il concerto si è articolato in due parti; la prima è stata dedicata all’elegia, in cui musica e poesia si fondono per celebrare la memoria di illustri defunti, mentre la seconda, più "leggera", è stata animata da frottole polifoniche (come El grillo di Josquin des Prez) e brani policorali. Alcuni musicisti dell’ensemble hanno di volta in volta abbandonato momentaneamente il proprio strumento per unirsi al coro (soprani, contralti, tenori, bassi), secondo le esigenze esecutive dei brani in programma.

Durante il breve intervallo che ha inframmezzato l’evento, sono stati presentati gli strumenti musicali rinascimentali e barocchi (cornetti, dulciana, flauti, oboi, serpentone e tromboni), alcuni dei quali costruiti dal maestro Olivier Cottet, fornitore di fagotti barocchi del CNSM di Parigi e di oboi per la Haute école de musique di Ginevra, e collaboratore presso le botteghe siciliane di Angelo Litrico (Catania) e di Maurizio Barigione (Palermo).

Con un amalgama ipnotico di voci e suoni, l’ensemble Les Sorbonne Scholars ha magnetizzato l’attenzione del pubblico, proponendo una scelta di gemme musicali la cui esecuzione richiede grande perizia, ma anche slancio e passione: poiché la musica, oltre che dei suoni, è l’arte delle emozioni, nel passato come nel presente.