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Luperini, l'attualità del racconto letterario

di Mariateresa Calabretta

La grande scommessa dell'insegnamento della letteratura oggi, passione civile e impegno etico per costruire un'identità nuova. Seconda lezione del corso di Didattica della letteratura tenuto dal prof. Romano Luperini


«Chi di voi conosce un poeta contemporaneo di cui sapere a memoria le poesie?» chiede Romano Luperini agli studenti del corso di laurea magistrale in Filologia moderna, riuniti nell'Auditorium del Monastero dei Benedettini per la seconda lezione di didattica della letteratura.

Può esistere un nuovo racconto della Letteratura?

Il seminario è dedicato alla ricerca di un nuovo modo di raccontare la letteratura in Italia e la domanda iniziale porta gli studenti immediatamente al cuore della questione, per riflettere insieme sugli effetti del cambiamento che ha coinvolto la poesia e chi la insegna. «Fino a 40 anni fa insegnare la letteratura nei licei ha voluto dire raccontare una grande narrazione fondata sul nesso letteratura-identità nazionale-storia. D'altronde si sa che ogni popolo trova la propria identità in un racconto mitico. In Italia è stata la letteratura a creare questo racconto mitico. E questa realtà dava senso non solo alla letteratura, che era alla base dell’unità nazionale, ma anche a chi la insegnava. Il prof. di italiano, specie quello dei licei, formava una classe dirigente nella cui cultura l’educazione letteraria, e il momento umanistico, costituivano ingredienti fondamentali, perché si pensava che avesse un'utilità formativa».

Il prof. Luperini si sofferma sulla crisi dell'intellettuale e i suoi effetti sulla professione del docente, diventato «un impiegato, un burocrate, un tecnico, un esperto», poiché all'identità costituita dalla letteratura non ne è stata sostituita un’altra e il professore di italiano si è trovato destituito dell’autorità e del suo ruolo nella formazione della società civile.

La lezione di Luperini diventa un accurato  excursus storico, filologico, filosofico e critico che conduce gli studenti ad approdare ad un nuovo orizzonte ermeneutico in cui si incontrano testo e lettore, per trovare in esso il nuovo senso del racconto della letteratura che deve essere espressione di un rinnovato impegno etico e civile. «Il nuovo racconto della letteratura riguarda un significato da costruire non qualcosa che è stato già costruito, il nuovo racconto presuppone che si possa trovare e indicare una nuova attualità della letteratura. Una grande scommessa problematica, etica ed esistenziale della letteratura moderna che non esalta un’identità data ma accenna a una identità da costruire e per costruire una identità nuova occorre una passione civile di tipo nuovo, volta a delineare la possibilità di un nuovo racconto non più nazionale ma planetario».


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