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Musei da scoprire

di Dario Grasso, Sonia Giardina, Salvo Noto (Zamm¨ TV), Giorgio Raito, Marco Pirrello, Irene Alý (redazione web) e Francesca Testa

Sei musei dell'UniversitÓ di Catania raccontati nel documentario realizzato per CittÓ della Scienza: l'Orto Botanico, il Museo di Zoologia, quello di Scienze della Terra, degli Strumenti antichi di Fisica, di Archeologia e il Museo della Fabbrica del Monastero dei Benedettini




źI musei universitari stanno cambiando ruolo e funzione: il fatto che si vogliano aprire al pubblico Ŕ un grande regalo alla cittÓ╗. Sono le parole del presidente di Icom Italia (International Council of Museums) Alberto Garlandini con cui si apre il documentario "Musei da scoprire", prodotto da Zamm¨ TV per CittÓ della Scienza.

Nel video, i musei dell'UniversitÓ di Catania sono "raccontati" attraverso le interviste a chi da anni ne cura la gestione e pu˛ spiegare il ruolo che i musei d'ateneo hanno avuto e hanno nella conservazione del nostro patrimonio storico, culturale e scientifico.

A illustrare il "museo delle piante" provenienti da tutte le parti del mondo sono la direttrice dell'Orto Botanico di Catania (fondato nel 1858) Anna Guglielmo e Noemi Giunta.

La storia delle collezioni di storia naturale, custodite dall'ateneo sin dal 1852, Ŕ illustrata dal direttore del Museo di Zoologia e Casa delle Farfalle Francesco Lombardo e da Alessandro Marletta.

Fossili, minerali e rocce vulcaniche (raccolti sin dalla fine del 1700) sono custoditi invece al Museo di Scienze della Terra, in cui ci guidano i docenti Rosolino Cirricione e Antonietta Rosso.

Microscopi, cannocchiali, telegrafi: a descrivere la bellezza, l'eleganza e la funzione degli oggetti custoditi al Museo degli Strumenti antichi di Fisica (raccolti sin dalla seconda metÓ 800) sono Antonio Insolia (giÓ direttore del dipartimento di Fisica e Astronomia) e Natale Marino.

Edoardo Tortorici ci guida invece tra le teche del Museo di Archeologia (collezione avviata giÓ alla fine dell'Ottocento) che contengono oggetti di uso comune, antichi vasi e statuette di epoca ellenistica, fino alla curiosa sezione dedicata ai falsi; qui vengono svolti laboratori dedicati ai bambini descritti da Manuela Lupica (Officine culturali).

Francesco Mannino e Patricia Vinci (Officine culturali) e Antonino Leonardi, profondo conoscitore del Monastero dei Benedettini, spiegano che cos'Ŕ il Museo della Fabbrica, ovvero il posto in cui źil museo parla di se stesso╗.

źUn museo - conclude Garlandini - serve soltanto se Ŕ utile alla comunitÓ, se serve a riconoscersi in un passato, a vivere in un presente con maggiore consapevolezza e a costruirsi poi un futuro aperto al mondo╗.

Roberta Raciti - interviste

Christian Bonatesta, Sonia Giardina, Salvo Noto, Dario Grasso, Giorgio Raito - riprese

Sonia Giardina, Marco Pirrello - montaggio

Francesca Testa - assistenza al montaggio

Irene Alý - testo (web)


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