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Petrunya: da pecora a lupo

di Erika Torregrossa e Roberto Zito

Doppia recensione per "God exists, her name is Petrunya": testo di Erika Torregrossa (studentessa di Filologia moderna) e video di Roberto Zito (insegnante di Lettere), rispettivamente junior e senior member del gruppo di appassionati di cinema che animano "Learn by Movies Unict"




Nella Macedonia contemporanea, “paese eterno, eternamente fermo al Medioevo”, tra quartieri sgangherati in cui la gente sembra non passarsela proprio bene, cammina la vicenda di Petrunya.

È una trentenne come sono tante: laureata in storia, disoccupata, invischiata fra le trame di un’esistenza precaria. Vive ancora con i suoi genitori e vorrebbe trovare un lavoro, uno qualsiasi ormai, non importa quanto poco incline agli studi compiuti e alle aspirazioni di vita. È una ragazza trasandata, trascina stancamente le sue giornate e i suoi chili di troppo fra la tana del letto e una quotidianità fatta di umiliazioni e rifiuti. Lei, icona centrale in un trittico di cui il padre comprensivo e la madre ipercritica riempiono i lati (le inquadrature della ben poco allegra famigliola incastrano spesso i tre personaggi in una cornice tripartita), predestinata alla passività e alla rassegnazione da un nome che rimanda ad una infelice favola latina, si districherà dall’ impasse della sua condizione grazie ad un piccolo-grande gesto ribelle.

Dopo l’ennesimo colloquio inconcludente in una fabbrica tessile, Petrunya, canzonata per l’“inutilità” del suo titolo di studio e mortificata da palpatine e insulti a sfondo sessuale, passeggia con in mano il busto di un manichino, simbolo forse di una perfezione che in fin dei conti non può esistere se non in tronconi, in pezzi isolati di reale, non può che essere ossimoricamente monca. La nostra outsider si imbatte in una tradizionale processione ortodossa, atta a celebrare una sorta di rito annuale di passaggio e buon auspicio, che vede un gruppo di giovani uomini contendersi una croce di legno gettata dal pope fra le acque di un fiume. Petrunya, spinta dall’istinto , si tuffa e recupera la croce, fra l’indignazione del branco maschile e l’attenzione di una giornalista che all’inizio si interessa unicamente al lato sensazionalistico-scandalistico dell’accaduto. Accusata ingiustamente di aver rubato la croce, viene addirittura condotta al commissariato del paese, rea di aver infranto norme religiose millenarie, anche se totalmente innocente di fronte alla legge.

L’episodio della croce è il pretesto che dà la spinta alla storia, ma soprattutto è lo shock iniziale, il momento in cui la protagonista migra dalla passività alla partecipazione , sebbene quest’ultima sia ancora acerba e inconsapevole (“Non ho avuto nessun coraggio, ho agito come un animale” confesserà Petrunya all’unico poliziotto che le dimostrerà empatia). È il primo passo insomma - involontariamente, ma profondamente politico - lungo la metamorfosi che la porterà ad una diversa consapevolezza del proprio valore intellettuale, della propria forza come persona e come donna a dispetto degli omuncoli fanatici, maschilisti e inetti con cui dovrà avere a che fare.

La regista Teona Strugar Mitevska fa centro nelle nostre coscienze con un film che fa riflettere senza mai essere retorico, affrontando temi tragicamente attuali senza bisogno di patetismi o spettacolarizzazione, con una certa grazia nello sguardo - come non apprezzare le inquadrature mai banali e sempre funzionali al senso profondo dell’azione, gli intensi colori freddi, i simboli disseminati lungo la pellicola - e una forte incisività.

Tratteggio intelligente dei retaggi patriarcali e retrogradi che avvelenano la società, denuncia delle sue contraddizioni, satira sui suoi limiti e occhio di bue su un’antieroina inaspettatamente iconica sono gli elementi che mi hanno fatta innamorare di questo film. Spero sarà lo stesso anche per voi!



Come partecipare a "Learn by Movies - Home Edition"

  • DOVE > collegarsi al sito ufficiale www.agenda.unict.it/learnbymovies dove sarà disponibile il player del film in programma;
  • COME > premere play per vedere il film gratuitamente, su qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet, computer, smart tv);
  • QUANDO > da lunedì 20 a lunedì 27 aprile 2020, tra le 20:30 e le 24:00 (dopo mezzanotte il player non sarà più disponibile). ATTENZIONE: chi avesse avviato la visione alle 23:59 potrà vedere l'intero film!
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