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Prima lezione di Letteratura italiana

La spiegazione del romanzo e lo stile dell'autore nelle parole del professore Antonio di Grado, docente del dipartimento di Scienze umanistiche. Un viaggio tra forma, contenuti e ambientazione: il Monastero dei Benedettini, oggi sede degli studi sulle discipline umanistiche




"Ho deciso di dedicare la prima lezione di letteratura a Federico De Roberto, ai suoi Viceré e alla sua prodigiosa attività di narratore e saggista, per parecchi motivi: la sua lettura scettica e demistificatrice della storia patria, la qualità ferocemente espressionistica della sua scrittura, la sua affinità e le sue esplorazioni dei linguaggi e delle culture della crisi, l'evidenza del rapporto vita-scrittura testimoniato dai carteggi inediti, infine (e perché no?) la coincidenza fra l'ambientazione del capolavoro (e di altre pagine derobertiane) e il luogo in cui gli studenti di discipline umanistiche vivranno: il Monastero dei Benedettini".

Così Antonio Di Grado, ordinario di Letteratura italiana del dipartimento di Scienze umanistiche dell'ateneo catanese, introduce la sua prima lezione agli studenti universitari di domani.


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