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Il murales di Diala Brisly alla Civita: «L’arte deve suscitare speranza»

di Dario Grasso e Giorgio Raito

L’artista siriana è stata ospite della quarta edizione del festival di cultura e cittadinanza mediterranea SabirFest. Il nostro video durante la realizzazione de murales in Largo XVII agosto




L’artista siriana Diala Brisly, nota a livello internazionale per i suoi fumetti e per il progetto artistico realizzato assieme ai bambini dei campi di rifugiati in Libano e in Turchia, è stata ospite della quarta edizione del festival di cultura e cittadinanza mediterranea SabirFest (5-8 ottobre 2017), patrocinato anche dall'Università di Catania. In questa cornice è stato realizzato un murales in Largo XVII agosto, nel cuore del quartiere Civita.

Nata in Kuwait da genitori siriani, Diala Brisly ha vissuto a Damasco dove ha esordito come fumettista per il canale Spacetoon, per poi specializzarsi in diversi campi come l’ animazione, la concept art e ultimamente nella street art caratterizzata da un forte impegno politico e sociale. Con i suoi disegni ha dato visibilità allo sciopero della fame portato avanti dalle donne della prigione di Adra. 

Dal 2014 dipinge murales per bambini nei campi profughi e promuove il reinserimento a scuola di ragazzi che hanno dovuto abbandonare gli studi a causa della guerra. Dopo un lungo soggiorno a Beirut, Diala è stata costretta a chiedere asilo politico in Francia e si è stabilita ultimamente a Berlino con una borsa di studio semestrale per realizzare un libro per bambini. Sempre a Berlino ha realizzato due grandi murales su carta che sono stati spediti per essere trasferiti su muro nei campi profughi in Libano, Paese in cui non può più tornare. 

La Brisly sostiene i suoi progetti artistici tramite il proprio  profilo Facebook, sul quale condivide le sue opere.


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