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Via Crociferi, un progetto per valorizzare e rendere fruibile l'area archeologica

Rinnovato l’accordo tra la Regione Siciliana e l'Ibam-Cnr per il progetto sperimentale di valorizzazione e fruizione dell’anfiteatro romano di Catania

Un edificio monumentale di età romana imperiale in via Crociferi, scoperto dalla Soprintendenza di Catania in seguito agli scavi condotti fra il 1987 e il 2006, sarà consegnato ai visitatori e alla città di Catania. 

Come per l’anfiteatro romano di Catania, anche questo eccezionale patrimonio culturale della città etnea, sepolto al di sotto dell’attuale via dei Crociferi, sarà protagonista di un innovativo processo di valorizzazione e fruizione al fine di migliorare la conoscenza e la comunicazione del suo valore culturale grazie al rinnovo dell'accordo operativo per il Progetto sperimentale di valorizzazione e fruizione dell’anfiteatro romano di Catania tra la Regione Siciliana e l'Ibam-Cnr.

A siglare la proroga nei giorni scorsi  il Dirigente generale del Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell'Identità siciliana, Gaetano Pennino, e il Direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibam-Cne), Daniele Malfitana.

Per rendere fruibili i resti dell'area archeologica di via Crociferi, sinora mai aperti al pubblico, sarà necessaria una preliminare fase di interventi di pulizia, messa in sicurezza, restauro e musealizzazione con la progettazione di percorsi di visita, che l’Istituto di ricerca ha da poco avviato. I materiali impiegati, le tecniche costruttive e la ricchezza decorativa, che vanta mosaici pavimentali, affreschi, e rivestimenti marmorei, restituiscono un monumento certamente di rilievo pubblico e offrono un’importante testimonianza della ricchezza raggiunta dalla città di Catania fra il I e il II sec. d.C.

«La Regione Siciliana - dichiara Daniele Malfitana, direttore dell’IBAM CNR - ha lanciato un chiaro segnale di condivisione del metododa noi applicato,decidendo di prorogare, tempestivamente, all’indomani della scadenza della convenzione, per altri 12 mesi, l’accordo operativo,garantendocosì la continuità delle attività svolte dal nostro Istituto. Il rinnovo di questo accordo dà, dunque, ragione del successo del modello innovativo di collaborazione“pubblico-pubblico” sperimentato in questi mesi. Un ringraziamento particolare va alla Direttrice del Polo regionale per i siti culturali di Catania, Maria Costanza Lentini, che è riuscita a cogliere subito il senso di questa operazione e con cui abbiamo avviato, dal suo insediamento,una proficua collaborazione per la valorizzazione e la conoscenza del monumento. La squadradegli archeologi, degli informatici, degli esperti di comunicazione dell’Istituto – continua Malfitana - è già pronta con una nuova e più ricca programmazione di eventi e iniziative di promozione dell’attività di ricerca scientifica (la ‘terza missione’) volte a soddisfare un sempre maggiore numero di visitatori, che in questi mesi hanno mostrato sete di cultura e forte senso di appartenenza al patrimonio culturale della propria città»

«Il progetto sperimentale di valorizzazione dell’anfiteatro romano di Catania, - afferma Maria Costanza Lentini, direttrice del Polo regionale per i siti culturali di Catania - non solo ha avuto il merito di restituire alla cittadinanza un sito amato e misterioso, identificato dall’immaginario popolare nella “Catania Vecchia”, ma dimostra, con i risultati raggiunti, quanto le attività di disseminazione culturale abbinate alla conoscenza scientifica, possano contribuire alla valorizzazione e fruizione di un monumento che offre punti diversi di comprensione e fruizione».