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La Librineria, biblioteca "popolare"

di Alessia Di Pietro, Alessandro De Filippo e Marzia Toscano

Da un'idea dell’associazione sportiva "I Briganti Rugby" e del Centro Iqbal Masih di Librino, è appena nato un servizio culturale e sociale che ha lo scopo di creare nuovi collegamenti tra gli abitanti. Protagonisti sono i libri e il loro potere di aggregazione, soprattutto per i giovani e per i bambini.


Il libro come strumento di aggregazione, gioco, divertimento, confronto, crescita. Capace di abbattere pregiudizi, barriere culturali e sociali, capace di far comunicare e soprattutto sognare.

Non è solo retorica, almeno per i ragazzi dell’associazione sportiva dilettantistica I Briganti Rugby che insieme al Centro Iqbal Masih di Librino hanno ideato e realizzato un progetto ambizioso: la Librineria. Una biblioteca popolare nel popoloso quartiere “a rischio” di Catania, Librino appunto, fatta da e per i cittadini, un servizio culturale e sociale che ha lo scopo di creare nuovi collegamenti tra gli abitanti, ma soprattutto tra i giovani e i bambini.

Ad ospitare la Librineria sarà la Club House “Giuseppe Cunsolo” al Campo San Teodoro Liberato, impianto sportivo che nel 2012 è stato sottratto all’abbandono e al degrado e restituito alla collettività grazie allo spirito di iniziativa e all’azione di recupero di quelle stesse associazioni che oggi propongono questo nuovo progetto e che dal 1995 operano nel territorio di Librino.

«Non si tratta di uno spazio morto - sostiene Angela, una delle curatrici della Librineria - ma, al contrario, ricco di stimoli. I libri devono vivere coi nostri ragazzi». Uno spazio in cui i giovani possono incontrarsi e interrogarsi sui libri letti, sui libri preferiti e trasformare la loro idea di libro come "mostro" e "oggetto di tortura" (perché associato alla scuola e alla fatica dello studio) in libro come amico, oggetto di piacere e divertimento.

È un work in progress che ha già beneficiato delle importanti e consistenti donazioni di alcuni sostenitori, come quella dell’ex libreria Gramigna che ha regalato alla Librineria alcune scaffalature, ma che necessita ancora del supporto e della disponibilità delle persone per portare avanti e far crescere questo progetto.

Attraverso la pagina Facebok della Librineria, gli animatori di questo progetto rispondono a domande e curiosità dei cittadini, organizzano eventi e sperano di poter ampliare la loro utenza«Abbiamo bisogno di volontari e speriamo di vedervi qui in tantissimi».