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La storia linguistica della Sicilia

di Zammù TV (video)

Il prof. Salvatore Trovato, già ordinario di Linguistica e Glottologia all'Università di Catania, ha presentato, nel corso di una lectio magistralis, il suo percorso scientifico, soffermandosi in particolare sulla storia linguistica regionale




Nel video di Zammù Tv, la lectio magistralis del prof. Salvatore Trovato, già ordinario di Linguistica e Glottologia al dipartimento di Scienze umanistiche dell'Università di Catania, dal titolo "Cinquant'anni di storia linguistica della Sicilia".
Nel corso del suo intervento, il docente ha presentato il suo percorso scientifico, relativamente alla storia linguistica regionale.
"In questo campo- spiega Trovato - ho particolarmente prediletto la lessicografia dialettale, la linguistica siciliana storica e descrittiva, i dialetti galloitalici che si parlano nell'Isola e la linguistica letteraria".

Salvatore Trovato rappresenta il diretto continuatore della tradizione glottologica inaugurata a Catania da Giorgio Piccitto e portata avanti da Giovanni Tropea. Grazie al loro contributo, a Catania fu creata dal "Centro di studi filologici e linguistici siciliani", fondato nel 1951, la sezione linguistica "Opera del Vocabolario Siciliano" oggi guidata dal professore Trovato. In seno all’Opera è stato portato a compimento il "Vocabolario siciliano", ad oggi la massima referenza in materia di lessicografia dialettale, con un totale di 111 mila lemmi e più di 5 mila pagine, pubblicato in cinque volumi tra il 1977 e il 2002.

Il seme di Giorgio Piccitto ha continuato pertanto a dare frutti con la formazione di una vera e propria scuola catanese di linguistica siciliana, in seno alla quale, nel corso dell’ultimo quarantennio, il siciliano è stato studiato sia dal punto di vista storico sia dal punto di vista descrittivo, è stata studiata la storia e sono state descritte le peculiarità linguistiche dei dialetti italiani settentrionali parlati nei centri galloitalici della Sicilia; sono state avviate ricerche puntuali sulla componente regionale di matrice siciliana (e non solo) della lingua letteraria di scrittori come Pirandello, Capuana, Sciascia, Consolo; ci si è occupati inoltre di problemi teorici e storici della ricerca linguistica.