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Un testimone di cultura nei secoli. Che cos'è un incunabolo

di Zammù TV (video) e redazione web

A spiegarlo è Marco Palma (Università di Cassino), al lavoro, con Simona Inserra (Università di Catania) sul catalogo a stampa dei 130 incunaboli conservati alle Biblioteche Riunite "Civica e Ursino Recupero"




Un catalogo a stampa dei 130 incunaboli conservati all'interno delle Biblioteche Riunite "Civica e Ursino Recupero". Un lavoro che il dipartimento di Scienze umanistiche dell'Università di Catania sta portando avanti grazie alla collaborazione con il prof. Marco Palma dell'Università di Cassino.

In video il prof. Palma, insieme con la prof.ssa Simona Inserra e con la direttrice delle Biblioteche Riunite, dott.ssa Rita Angela Carbonaro, spiegano che il catalogo sarà pubblicato entro la fine del 2017 dall'editore Viella all'interno della collana "Scritture e libri del Medioevo": «Sarà il primo di una serie di tre cataloghi dedicati agli incunaboli presenti nelle biblioteche pubbliche e non solo, dunque, di Catania e del suo territorio metropolitano».

Un catalogo diverso dai noti repertori di incunaboli poiché ogni singolo esemplare verrà considerato, in questa sede, non come rappresentante di un'edizione, ma proprio in quanto esemplare da descrivere, fisicamente, con tutti gli elementi che lo individuano e con indicazioni dettagliate di tutto ciò che si trova intorno al testo stampato. «Da questo punto di vista, le note di possesso, i segni di attenzione, le attestazioni d'uso, lo stato di conservazione, saranno considerati quali testimonianze della vita di un libro che è stato ed è testimone di cultura in viaggio nel tempo e nello spazio.