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La luce tra scienza e fede

Nel video del primo dialogo tra credenti e non credenti, l'appassionante conversazione tra il presidente del Pontificio consiglio della Cultura Gianfranco Ravasi e il fisico Carlo Rovelli, autore del fortunato volume "La realtà non è come ci appare", ospiti della tappa catanese del "Cortile dei Gentili"




Venerdì 18 e sabato 19 marzo 2016 l'Università di Catania ha organizzato una tappa del "Cortile dei Gentili", iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura che intende favorire l'incontro e il "dialogo tra credenti e non credenti". A Catania il tema delle conversazioni tra uomini di scienza e religiosi è stato "la luce tra scienza e fede", oggetto d'indagine di discipline come l'astronomia, la fisica, le scienze naturali, la filosofia, ma anche tema tra i principali della teologia, dell'arte, della musica e della letteratura.

A inaugurare il ciclo dei "dialoghi", venerdì 18 marzo, nella Chiesa di San Nicolò l'Arena, sono stati il cardinale Gianfranco Ravasi e il fisico Carlo Rovelli, introdotti dal rettore Giacomo Pignataro (interventi moderati dal giornalista Rai Fabio Zavattaro).

«La tappa catanese del "Cortile" - ha spiegato il rettore - segna un momento significativo del percorso di dialogo che da tempo il nostro ateneo ha avviato con le diverse istituzioni teologiche operanti nel territorio, volendo favorire il confronto aperto e pacato sui grandi problemi dell'uomo e del mondo, che riprende vigore e si apre ad ulteriori approfondimenti».

«La luce - ha osservato il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, promotore del "Cortile" - possiede una qualità "teo-logica" per cui essa è un'analogia per parlare di Dio. Tuttavia, a differenza di altre civiltà che, in modo semplificato, identificano la luce (soprattutto solare), con la stessa divinità, la Bibbia introduce una distinzione significativa: la luce non è Dio, ma Dio è luce. Di qui il riferimento all'inno che apre il Vangelo di Giovanni "ove il Lógos, il Verbo-Cristo, è presentato come "luce vera che illumina ogni uomo"».

A dialogare con il cardinale Ravasi è stato il fisico Carlo Rovelli, docente di Fisica teorica all'Università di Aix-Marseille, collaboratore di alcune grandi testate giornalistiche italiane, autore di numerosi volumi di successo come "Sette brevi lezioni di fisica" o "La realtà non è come ci appare" (Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica 2015): «La luce è qualcosa di molto più complesso di quello che vediamo a prima vista e questa complessità è quello che ci interessa e il motivo dell'immensa risonanza che ha la luce per noi individualmente e per la civiltà. La luce, attraverso il complicato processo fisico che ne dà avvio, è il nostro legame con l'esterno, è la luce che attiva il nostro sistema neuronale e in questa maniera quello che c'è nel nostro cervello è legato a quello che c'è fuori».


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