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Cinema Serenade, note dal grande schermo

di Dario Grasso (video), Giorgio Raito (video) e Salvo Noto (video)

Ecco le immagini della serata di musica e suggestioni che i professori del Bellini Ensemble hanno regalato al pubblico della rassegna estiva Porte aperte Unict 2018 nel cortile della Scuola Superiore di Catania




"Un americano a Parigi", "Colazione da Tiffany", "Lo chiamavano Trinità", "C’era una volta in America", "Il Padrino", "Nuovo Cinema Paradiso", "La vita è bella", "Pirati dei Caraibi". Un suggestivo viaggio musicale lungo la storia del cinema è quello che dieci professori d’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania hanno regalato al folto pubblico che in una calda serata di luglio ha gremito il cortile di Villa San Saverio, sede della Scuola Superiore di Catania.

Il Bellini Ensemble - questo il nome della formazione cameristica composta da Aldo Ferrente (violino), Aldo Traverso, (violino), Vincenzo Di Ruggiero (viola), Marco Bologna (violoncello), Davide Galaverna (contrabasso), Giovanni Roselli (flauto-ottavino), Gaetano Lo Jacono (oboe), Domenico Gaglio (clarinetto), Francesco Zanetti (fagotto), Giuseppe Episcopo (corno) -, ha portato sul palco dell’“Estate a Scuola” e della rassegna Porte aperte 2018 dell’Università di Catania un suggestivo e apprezzato connubio tra musica e cinema, uno spettacolo multimediale realizzato con l’ausilio degli schermi che proiettavano alcuni tra i fotogrammi più celebri delle pellicole citate, quasi a far da sottotitoli visivi alle note e con perfetta sincronia.

Protagoniste della “Ci­ne­ma Se­re­na­de”, che oggi le telecamere di Zammu TV sono in grado di riproporci per intero, le com­po­si­zio­ni di al­cu­ni dei più im­por­tan­ti au­to­ri di mu­si­cal e co­lon­ne so­no­re di tut­ti i tem­pi: Ger­sh­win, Mor­ri­co­ne, Rota e Pio­va­ni, solo per ci­tar­ne al­cu­ni; ma anche il Micalizzi degli spaghetti western con Bud Spencer e Terence Hill, “La stangata” di Scott Joplin, il Love Theme di Romeo e Giulietta, tutti rivisitati con un ap­po­si­to ar­ran­gia­men­to per ar­chi e fia­ti, cu­ra­to dal pri­mo vio­li­no Fer­ren­te, coerenti con l’intento di offrire al proprio pubblico, con amabilità e a volte anche una sottile ironia, un repertorio eterogeneo che spazia dalla produzione musicale tardo-romantica fino a generi quali Standard, Jazz, Tango e Ragtime.


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