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Sperimentazione e benessere animale, coesistere è possibile

È possibile far convivere sperimentazione sugli animali e il loro benessere? La risposta è sì. I ricercatori Vincenzo Zimmiti e Marco Abbate spiegano come. La lezione nasce nell'ambito del progetto Bio-nanotech Research and Innovation Tower dell'Università di Catania




La sperimentazione animale rappresenta oggi un argomento di dibattitto nazionale. Ciò è dovuto principalmente alla disinformazione sul termine stesso confuso spesso con quello di "vivisezione", e conseguentemente alla convinzione che i ricercatori facciano un uso improprio degli animali ai fini sperimentali. Oggi, invece, un principio etico fondamentale nella sperimentazione animale è proprio quello che garantisce che gli animali da esperimento non siano sottoposti a maltrattamenti e sofferenze evitabili. Il benessere animale deve essere, quindi, garantito in tutte le fasi legate alla sperimentazione (dal trasporto, alla stabulazione, all'utilizzo dello stesso) tenendo conto delle diverse esigenze psico-fisiche delle diverse specie utilizzate.

Il ricercatore rispetta il benessere animale cercando di osservare il più possibile il principio delle 3R (Replacement, Reduction, Refinement) (Russell & Burch, 1959). Egli, quindi, inizialmente cercherà di rimpiazzare il modello animale di riferimento con un modello alternativo (modelli in vitro, culture cellulari, modelli matematici, ecc.), poi penserà a come ridurre il più possibile il numero di animali utilizzati in quel protocollo sperimentale, ed infine punterà ad un miglioramento delle condizioni sperimentali a cui sono sottoposti gli animali riducendo, a un minimo assoluto, il disagio a loro imposto.

All'interno del video anche un intervento del dott. Vincenzo Zimmiti che presenta il nuovo stabulario di Torre Biologica.

Questa lezione svolta all'Università di Catania è parte dell'attività formativa (OF3) del progetto BRIT (Bio-nanotech Research and Innovation Tower). Esso consiste nella realizzazione di un centro di ricerca interdipartimentale, che opera nell'area scientifico-tecnologica delle nano-biotecnologie.

Il progetto Bio-nanotech Research and Innovation Tower è stato finanziato dal Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica nell'ambito del programma operativo nazionale "Ricerca e competitività" 2007-2013.


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